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Osservazioni al Piano di Governo del Territorio e alla Procedura di VAS

VERSO IL NUOVO PIANO

Comunicato stampa del 9 gennaio 2013

Legambiente ha inviato le proprie osservazioni al nuovo Piano di Governo del Territorio.

Un piano che dà priorità alle infrastrutture e al contempo è molto superficiale nella sua “strategicità” nei confronti della cementificazione del territorio e della tutela dei beni paesaggistici, e con una procedura di approvazione poco coinvolgente nei confronti degli Enti locali e dei portatori d’interesse.

Le osservazioni presentate sono soprattutto di carattere metodologico poiché questo PGT, che dovrebbe sostituire il vecchio Piano Urbanistico Regionale, vigente dal 1978, e dare un quadro di contesto ed indirizzo sul futuro delle comunità regionali, resta una scatola vuota, sia negli strumenti di analisi e proposta, sia nell’individuazione dei ruoli, delle competenze specifiche e della definizione delle istituzioni locali che dovrebbero realizzare le scelte di pianificazione sub-regionale.

Lo stesso iter di discussione è stato caratterizzato da carenza di effettiva partecipazione, tanto che “Legambiente FVG ritiene che le procedure di approvazione del PGT e della correlata VAS non siano rispettose della Direttiva 2001/42/CE e del D. Lgs. 152/2006 (e successive modifiche ed integrazioni), come già evidenziato in memorie già inviate alla Giunta regionale, e si riserva di sollevare eventualmente tale questione nelle sedi giurisprudenziali opportune.”

Legambiente sottolinea il rapporto errato, sul piano formale e legislativo, che si è voluto creare – per scelta politica – fra il PGT e una pianificazione di settore come quella delle infrastrutture di viabilità e logistica, che si è voluta invece precedente, superiore e sovraordinata alla pianificazione generale, nonché l’indifferenza alla pianificazione della tutela del paesaggio, ignorata nei testi e nelle previsioni, non essendo possibile sostituirla con una Carta dei valori, elaborata senza alcun confronto sociale e locale e con forti contraddizioni interne.

Anche sul piano attuativo del PGT, al di là della volontà politica di non impegnare sostanzialmente la Regione in una delle funzioni e delle competenze statutariamente proprie (la programmazione e la pianificazione territoriale), “scaricando” decisioni e scelte, funzioni e competenze, ai Comuni, questo avviene – quando siamo ormai alle ultime battute della procedura di approvazione – mentre ancora “mancano aspetti essenziali a definire senso e funzionamento dei Sistemi Territoriali Locali per gli stessi Comuni tenuti a formarli: titolarità delle funzioni; distinzione dei compiti; procedure di decisione.”

 Legambiente FVG ritiene che “non vi siano le condizioni per l’approvazione di questo PGT così com’è o con aggiustamenti marginali e di maniera, che sancirebbe formalmente uno strumento pericolosamente inclinato verso una certezza di perdita identitaria a fronte di una modernizzazione tutta da dimostrarsi.” Ed invita la Giunta regionale a non passare ad una approvazione definitiva e ad ulteriori forzature, anche di carattere pre-elettorale, riaprendo un percorso “di ridefinizione e messa a punto di uno strumento che sappia rispondere realmente e in modo partecipato alle esigenze di modernizzazione della società regionale basate sul rispetto e la valorizzazione della propria identità storico- territoriale, affinché tutti gli obiettivi di sostenibilitá che il PGT dichiara indispensabili per il futuro regionale  non rimangano dei meri propositi ma siano lo strumento per concretizzare quella green economy e green society pur evocata dal PGT stesso.”

Qui invece i contributi inviati tempo fa alla fase di consultazione e all’audizione della IV Commissione consiliare.