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tagliamento

Il Tagliamento è un fiume di storie. Questo progetto nasce per raccontarle.

Percorsi intrecciati sul Tagliamento è un progetto di diffusione della cultura scientifica e di promozione del territorio. Racconta il fiume e chi lo vive, mettendo in risalto la sua unicità ecologica, il suo valore culturale e la necessità di preservarlo da ogni utilizzo distruttivo o irrispettoso.

Qui le iniziative sul territorio che si terranno nel 2022.

 

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EDUCAZIONE AMBIENTALE
Molte iniziative organizzate da Percorsi Intrecciati sul Tagliamento sono dedicate ai cittadini di domani e a chi ha il compito di formarli. Per questa ragione Legambiente FVG, CeVi e l’Ecomuseo delle Acque organizzano laboratori di educazione ambientale sui temi dell’acqua e del fiume.

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MOSTRA “TILIMENT – IL FIUME SI RACCONTA”
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Era l’estate del 2018 quando decisi di iniziare questo progetto multimediale sul Tagliamento: è stato come intraprendere un nuovo viaggio, ma questa volta “dietro casa”» (Eugenio Novajra). Visita la mostra “Tiliment, il fiume si racconta” a cura dell’Ecomuseo.

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MAPPA DI COMUNITÀ

Una mappa di comunità raccoglie voci e saperi di chi decide di prendervi parte. Non esiste un solo cartografo, è un’esperienza collettiva che ha come obiettivo lasciare memoria delle tradizioni a chi verrà un domani. Protagonisti attivi della mappa realizzata dall’EcoMuseo sono le comunità rivierasche.

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WEBINAR ED INCONTRI
Per restituire le analisi sul campionamento delle plastiche, favorire lo scambio di conoscenze e la riflessione su come le  informazioni scientifiche, possono essere usate dalle comunità del fiume, promuovere esperienze di citizen scence sono previsti  incontri in presenza e webinar online.

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IL PODCAST – LEGAMBIENTE

C’è un fiume di storie da raccontare, un fiume di storie da ascoltare. Percorsi intrecciati presenta il podcast ‘Tiliment. Un fiume di storie’. Ascoltalo qui a partire da dicembre.

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IN BICICLETTA LUNGO IL FIUME

Una tre giorni in bicicletta, lungo la ciclabile del Tagliamento, ha come obiettivo ripercorrere le tappe principali del progetto, raccogliere le esperienze fatte dagli studenti e dalle studentesse che hanno preso parte ai laboratori, raccontare i risultati delle analisi alle comunità rivierasche. Il viaggio si conclude a Lignano con l’apertura dell’evento conclusivo del progetto.

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Il Re dei fiumi alpini 

Con i suoi 170 chilometri di lunghezza e la diversità di ambienti che lo caratterizza, il Tagliamento rappresenta un vero e proprio scrigno di biodiversità.

Nel tratto montano corre in valli strette e profonde, spumeggiando tra massi e ghiaie grossolane, che testimoniano la forza delle sue acque. Oltre la Stretta di Pinzano, l’alveo si allarga fino a superare il chilometro di larghezza. L’acqua si distribuisce in una rete di canali serpeggianti che, con le loro isole vegetate e le barre ghiaiose, rappresentano uno degli ultimi esempi europei di questo peculiare tipo d’ambiente.

Oltre la zona di risorgiva, ecco che il Tagliamento torna a ingrossarsi, prendendo l’aspetto di un grosso e poderoso fiume, fino a sfociare tra i comuni di Lignano Sabbiadoro e Bibione in un magnifico esempio di delta cuspidato, cioè poco ramificato.

Un fiume negato

Nel corso della sua storia il Tagliamento ha rappresentato un linea d’incontro tra comunità umane e non umane, di guerre, di poesie, di canti. Oggi è il principale corridoio ecologico della regione e una delle infrastrutture verdi più importanti per valenza ecologica, sviluppo e livello di connettività tra ecosistemi diversi.

È anche un fiume negato nella parte alta del bacino e spezzato nel suo corso  e sofferente alla sua foce, a causa del mancato ripascimento delle spiagge rivierasche. Quando è povero d’acqua la biodiversità e l’agricoltura soffrono. Quando si gonfia invade gli spazi sottrattigli dalle attività umane. Qualcuno vorrebbe trasformarlo in un autodromo.

Dovremo invece riflettere su quanto perderemmo se non risparmiassimo i nostri corsi d’acqua dalla costante erosione di spazi, materia e acqua. 

Un fiume infatti non è mai soltanto una fonte di energia o un bacino di biodiversità e servizi ecosistemici. È anche storia, tradizioni e identità culturale. Proteggerlo significa proteggere se stessi.

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Un fiume di scienza

A volte si ha la percezione che la scienza sia qualcosa di distante e astratto. Essa invece ci riguarda da vicino e ha molto da raccontare sul paesaggio, sull’ambiente e sulle cose che ci circondano quotidianamente.

Percorsi Intrecciati sul Tagliamento parla di ambiente, di chimica, di geologia, di conservazione degli habitat. Parla anche di un fiume che, per la nostra regione è identità, cultura, storia. 

Risponde così a una triplice esigenza. Quella di diffondere il sapere scientifico, insegnando ad esempio come si effettua un monitoraggio ambientale, come si prelevano campioni d’acqua, come si analizzano per capire se lo stato di conservazione è buono. Quella di creare ponti di comunicazione tra gli esperti scientifici e la cittadinanza, organizzando luoghi di incontro e di condivisione. Quello di rendere i cittadini partecipi della costruzione del sapere scientifico, con progetti mirati di citizen science. Per questo rappresenta un prezioso progetto di diffusione della cultura scientifica e di promozione del territorio.

​​Percorsi Intrecciati sul Tagliamento è un progetto ideato da Legambiente FVG APS in collaborazione con IGB Leibniz-Institute of Freshwater Ecology and Inland Fisheries (Berlino), CEA Mulino Cocconi-Ecomuseo delle Acque, CeVI – Centro di Volontariato Internazionale, ISIS Solari di Tolmezzo, ISIS “Enrico Mattei” di Latisana – Lignano Sabbiadoro, Associazione Menti libere – Lignano, FIAB Udine, UTI del Gemonese: e Comunità Montana di Gemona. È finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia.