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La Fortezza FVG

La Fortezza FVG

#fortezzafvg

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Con il patrocinio del Comune di Pordenone
Progetto realizzato grazie alla donazione dell’On. Giorgio Zanin

La Fortezza FVG
Costruzione e dismissione di una grande infrastruttura militare europea

Sabato 31 maggio e Sabato 7 giugno 

Sala della Biblioteca di Pordenone – Piazza XX Settembre – 33170 Pordenone

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA (posti disponibili: 80) – La partecipazione è gratuita

PERCHÈ LA FORTEZZA FVG

L’intero Friuli Venezia Giulia dopo il 1945 è diventato una grande fortezza che, come la “Bastiani” del Deserto dei Tartari di Dino Buzzati, non è mai stata usata per gli scopi che l’avevano vista nascere.

Oggi la dissoluzione della grande infrastruttura militare, pensata come una porosa trincea nei confronti del comunismo dilagato oltreconfine, pone molti interrogativi sul significato e sui tempi del riuso di ampie aree che, per qualche decina di anni, erano state rese funzionali alla difesa dei confini.

Le domande che dovremmo porci sono: con quali tempi il territorio riassorbirà l’infrastruttura militare oggi in gran parte abbandonata? Quali destinazioni d’uso possono rendere possibile un recupero delle aree? Quanto costerà alla comunità?

Il Friuli Venezia Giulia è stata la regione italiana militarizzata per eccellenza, ma oggi lo svuotamento e gli abbandoni avvengono con la più inconsapevole disattenzione dell’opinione pubblica. I siti dismessi sono centinaia e almeno duecento sono già stati venduti o trasferiti dal Ministero della Difesa ad altri enti. Con quali risultati si sono operati i primi riusi? Quali problemi ci sono nel ridefinire le funzioni delle aree militari abbandonate? Quali proposte sono state rese esplicite per recuperare i brani più importanti e testimoniali della non dimenticata, né dimenticabile, guerra fredda?

{tab= Programma sabato 31 maggio}

Orario: sezione mattina 9.30 – 13.00 | sezione pomeriggio 14.30 – 18.30

moderatore Moreno Baccichet

INTRODUZIONE                    

    –    Elia Mioni, Presidente Legambiente FVG   
    –    Giorgio Zanin, Deputato   

LA MATERIALIZZAZIONE DI UNA LINEA DI DIFESA POROSA                   

La regione al confine dell’impero – Gianpaolo Gri, antropologo   

Dell’inutilità delle fortezze in Friuli Venezia Giulia – Fulvio Salimbeni, Università di Udine    

Guerra e beni culturali. Le conseguenze giuridiche dalla “Guerra fredda” al dopo 1989 – Guglielmo Cevolin, Università di Udine e Gruppo Studi Historia Pordenone                          

La costruzione di un piano territoriale per la militarizzazione del Friuli Venezia Giulia – Federico Maria Pellegatti, generale – comandante militare regionale FVG, 2012-2013

La resistenza alle servitù militari tra gli anni ’60 e ’70 – Paolo Michelutti, professore   

—–

DALLA CRISI DELLA INFRASTRUTTURA MILITARE ALLA SUA DISMISSIONE   

Saluti – Claudio Pedrotti, Sindaco di Pordenone               

La pianificazione regionale e il difficile caso delle dismissioni delle aree militari – Maria Grazia Santoro, Assessore regionale

Strategie della smilitarizzazione – Gioacchino Alfano, Sottosegretario al Ministero della Difesa  

Il nemico a est: le servitù militari in Friuli e la difficile riforma della Legge 898/1976 – Giuseppe Mariuz, storico

“La European Green Belt: dalla Cortina di Ferro ad una rete ecologica transfrontaliera ” – Denis Picco, CETA – Green Belt

{tab= Programma sabato 7 giugno}

(il programma potrebbe subire qualche variazione)

Orario: sezione mattina 9.30 – 13.00 | sezione pomeriggio 14.30 – 18.30

moderatore Moreno Baccichet

PROSPETTIVE PER IL RECUPERO DELLE AREE MILITARI DISMESSE

Mappare le aree militari dismesse alla luce del contenimento del consumo di suolo – Elisabetta Peccol, DISA – Università degli Studi di Udine

L’Esperienza di una cartografia partecipata: la mappa delle aree militari in Friuli Venezia Giulia – Walter Coletto, Legambiente FVG

Aree naturali e presenza militare: alcuni problemi e molte opportunità – Pierpaolo Zanchetta, Servizio tutela paesaggio e biodiversità della Regione FVG

La pianificazione locale alle prese con la crisi della Fortezza FVG – Moreno Baccichet, architetto e urbanista

COLTIVARE LA MEMORIA      

Vivere con i militari in Friuli, Enos Costantini, cittadino

Attivare la memoria costruendo una piattaforma virtuale: www.vecio.it – Simone Astolfi, responsabilewww.vecio.it

Un’esperienza di ricerca sul territorio – Giancarlo Magris, fotografo e studioso della fortificazione permanente 

Un paese di primule e caserme: un documentario sulle dismissioni a Nord Est – Diego Clericuzio e Riccardo Costantini, registra e produttore

Lo sguardo dell’Angelus Novus. Conservazione delle memorie nei luoghi della Guerra Fredda – Stefano Tessadori e Antonio Zanella, architetti 

—–

PROBLEMI PER IL RECUPERO      

Il recupero della Caserma Amadio – Lucia Toros, Assessore comune di Cormons 

La smilitarizzazione di una città fortezza – Francesco Martines, Sindaco di Palmanova

Un piccolo comune alpino alle prese con il recupero di una grande caserma – Luigi Marcon, ex Sindaco di Chiusaforte 

ESPERIENZE DI RIUTILIZZO      

Tre diverse forme di recupero di aree dismesse – Renzo Francesconi, Sindaco di Spilimbergo   

Prime esperienze di recupero: la polveriera di S. Maria di Sclaunicco e il campo di aviazione di Mortegliano e la ex area Addestrativa di Chiasiellis – Eddi Gomboso, ex Sindaco di Mortegliano   

Housing sociale e recupero della caserma Osoppo a Udine – Piero Petrucco, ICOP 

La ex-caserma diventa carcere – Antonio Di Bisceglie, Sindaco di San Vito al Tagliamento   

La “fortezza fantasma” di Ugovizza – Rudi Lizzi, associazione Landscapes

{tab=12 VIDEO FORTEZZA FVG}

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Una interessante sintesi del progetto “Fortezza FVG” è stata riportata sul sito de Il Fatto Quotidiano insieme al primo dei dieci video prodotti da Legambiente FVG per questa occasione: http://goo.gl/2BEAFC

{tab= Iscrizione}

La partecipazione è gratuita.

La prenotazione è obbligatoria. Posti massimi 80.

ISCRIZIONE

E’ possibile fermarsi a pranzo (buffet in piedi) al costo di 10€ a persona a carico dei partecipanti. E’ possibile richiedere la prenotazione del pranzo all’interno della scheda di iscrizione. La quota sarà richiesta ad apertuta di convegni.

{tab= IL LIBRO}

Per chi fosse interessato alle copie del libro e non può essere presente all’incontro (dove la pubblicazione sarà disponibile), può agire con le seguenti modalità:

vendita diretta presso EDICOM (S.A.S.), Via I Maggio, 11734074 MONFALCONE (GO)
vendita on line tramite catalogo edicom http://www.edicomedizioni.com/custom/home.php. Servizio clienti tel. 0481.713737 (lun-ven 9.00-12.00; 16.00-18.30) clienti@edicomedizioni.com
tramite la propria libreria di riferimento, eseguire l’ordine a Edicom, che provvederà a recapitare alla stessa le copie richieste.

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