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La posizione del Circolo di Udine su Piazza I Maggio

20 agosto 2013

Piazza I maggio UdineSintesi della posizione del Circolo Legambiente di Udine sul parcheggio di Piazza Primo Maggio a Udine

Il Circolo Legambiente di Udine  ha già ribadito, in tempi non sospetti o dell’ultima ora, la sua posizione in merito al progetto del parcheggio in Piazza 1 °maggio, già spiegata a suo tempi in varie sedi, non da ultimo il recente incontro di “4 chiacchere in osteria” da Caucigh al quale era presente anche il Sindaco della Città Furio Honsell, prima della riconferma. oltre che quasi tutti gli schieramenti politici cittadini.

{tab=Comunicato stampa del 27/09/2012}

Riteniamo che l’obiettivo di diminuire significativamente il traffico automobilistico mal si concili con la costruzione di un parcheggio interrato per 480 auto. Soprattutto se il costo medio della sosta nei parcheggi in struttura continuerà ad essere mediamente di 0,59 Euro all’ora, cioè la metà del costo del biglietto dell’autobus. In queste condizioni il parcheggio ci sembra più un modo per incrementare il traffico cittadino, che per ridurlo.

Ovviamente una città costruita intorno all’automobile ha bisogno di  parcheggi, ma crediamo che oggi questa città automobile-dipendente non risponda più alla domanda di qualità urbana posta dai cittadini. I dati sulle immatricolazioni di auto parlano chiaramente di un calo strutturale, in regione si contano 30.000 auto circolanti in meno rispetto a cinque anni fa mentre a livello nazionale il trend di demotorizzazione registra un milione di auto circolanti in meno sempre nello stesso periodo. Meno auto circolanti non significa però meno domanda di mobilità, dato che la città dell’auto ha sparpagliato funzioni e servizi su una superficie enorme. Oggi ci sembrerebbe più sensato investire in sistemi di mobilità sostenibile integrando, ovviamente, i comuni del circondario. La costruzione di un parcheggio in piazza primo maggio che dieci anni fa poteva avere senso, sicuramente più senso del parcheggio Venerio e di quello del Tribunale, a nostro avviso oggi non può essere assolutamente prioritaria.Tuttavia, se le decisioni prese sono irreversibili, come cittadini ci aspettiamo che l¹amministrazione comunale si assuma la responsabilità di assicurarci non ci saranno ulteriori spese per la collettività. Una seconda questione importante è quella della durata dei lavori che interesseranno inevitabilmente, anche la parte terminale di viale della Vittoria. Come funzionerà la circolazione? Dove passeranno gli autobus (linea 1 e 3) se contemporaneamente ci saranno i lavori di via Mercato Vecchio? E¹ stato attentamente valutato l¹impatto sul trasporto pubblico?

L’amministrazione ci può assicurare che non vi sono problemi in merito alla sostenibilità ambientale, sono state previste tutte le possibili conseguenze determinate dalla realizzazione di una significativa struttura di cemento armato interrata a ridosso del centro storico, in prossimità della falda, vicino ad un pozzo storico della città?
L’ultima questione riguarda l’architettura delle parti in superficie, come cittadini gradiremmo essere messi a conoscenza del progetto, poterlo vedere pubblicamente, discuterlo e, ove possibile, contribuire a migliorarlo. Siamo certi che se c’è la volontà ci sono anche i tempi tecnici per coinvolgere la cittadinanza sul destino della loro città.

{tab=Resoconto del 9 aprile 2013}

Presso Osteria “Da Caucigh” – via Gemona 36, Udine, incontro di “4 chiacchere in osteria argomento:  “Come muoversi in città: il Parcheggio di 1° Maggio e la mobilità sostenibile.”

Il parcheggio di piazza I° Maggio
 
Dopo attenta valutazione e ampia discussione tra i nostri soci riteniamo che il parcheggio di piazza I° Maggio abbia senso solo se è inserito in un più generale progetto di riconsiderazione dell’uso dell’auto individuale. Riteniamo che gli obiettivi più urgenti in tema di mobilità siano due, la riduzione della congestione del traffico automobilistico (auto in movimento) e la restituzione all’uso pubblico degli spazi oggi occupati dalle auto in sosta. I due obiettivi vanno perseguiti simultaneamente e dunque la costruzione di un parcheggio interrato vicino al centro ha senso solo se serve ad eliminare auto in superficie, restituendo spazio pubblico alla collettività. Se invece il nuovo parcheggio fa aumentare il numero di posti auto disponibili, diventa un incentivo alla mobilità automobilistica e dunque un fattore grave di insostenibilità urbana.
 
Ricordiamo che la costruzione di un parcheggio interrato in cemento armato porta con sé un’impronta ecologica che allontana drammaticamente il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra a cui il Comune ha aderito firmando il patto dei sindaci 20/20/20. Oltre al pesante carico ambientale creato dalla produzione del cemento e dell’acciaio e allo scavo a 15 metri di profondità, si dovrà sommare il continuo traffico di autoarticolati che trasporteranno gli elementi prefabbricati che costituiscono il parcheggio. È allora indispensabile che un’opera del genere abbia delle finalità molto chiare sulla riduzione futura delle emissioni da traffico e porti con sé tutta una serie di azioni di bilanciamento.
 
La scelta del parcheggio, purtroppo, non ha avuto un percorso condiviso e partecipativo, per cui oggi ci troviamo di fronte al fatto compiuto, con il cantiere in fase di avvio e senza un impegno formale da parte del sindaco sul futuro assetto della piazza e della mobilità in generale. Per questo, vista la fase elettorale, chiediamo al sindaco e alla sua coalizione di firmare il seguente impegno.
 
1.  Completamento di piazza I Maggio con l’eliminazione di tutti i posti auto a raso dovrà avvenire contestualmente all’apertura del nuovo parcheggio; sempre contestualmente alla realizzazione del parcheggio si dovrà provvedere alla sistemazione del verde avviando il collegamento tra colle ed ellisse alberata;
2.  Ampliamento della Zona a traffico limitato (ZTL) portandola dagli attuali 1,5 mq/abitante ad almeno 5-6 mq/ab (ricordiamo che Ferrara ha 10 mq/ab di ZTL); ampliamento delle zone interamente chiuse al traffico portando gli attuali 0,1 mq/ab ad almeno 0,3 mq/ab, (Ferrara 0,3 mq/ab Parma 0,8 mq/ab) a cominciare da via Mercatovecchio, anche senza lavori di ripavimentazione;
3.  Eliminazione dei parcheggi a raso per recuperare zone di verde e di vivibilità, non solo in Piazza Primo Maggio ma anche relativamente ai vari piccoli parcheggi disseminati in tutta la città;
4.  Utilizzo delle competenze informatiche di SSM (Sistema Sosta e Mobilità) per l’avvio di un sistema informatizzato di car-pooling;
5.  Avvio di un servizio di car sharing; potenziamento del servizio di bike sharing;
6.  Integrazione sia al trasporto pubblico che al bike sharing e car-sharing di un sistema di parcheggi scambiatori periferici collegati con piste ciclabili ai punti di attrazione (uffici università ospedale ecc);
7.  Una campagna di educazione urbana sui benefici della pedonalità e dell’uso della bicicletta e di promozione dell’utilizzo di car sharing e car pooling;
8.  Aumento sensibile in copertura e frequenza nel TPL, soprattutto per quanto riguarda i collegamenti con periferia e comuni della cintura, con impegno fattivo del Comune sul futuro bando regional;.
9.   Miglioramento architettonico delle parti fuori terra relativamente agli ingressi, alle tettoie, ai muretti e alla circolazione di superficie;
10.  Tolleranza zero per i parcheggi abusivi e videocamere per le multe automatiche per chi viola la ZTL;
11.  Vere zone a 30 km/hr
12.  STOP ai mega parcheggi sotterranei: fatto quello di P.zza I Maggio non se ne facciano altri!!!

 {tab=Dall’indagine 2012 sulla Mobilità sostenibile in Italia}
 
Udine complessivamente figura al 14° posto su 50 città analizzate. Ha una densità abitativa di poco superiore alla media, 1761 ab/kmq, ma ha un bacino di utenza molto più ampio dei confini comunali che coinvolge circa 14 comuni limitrofi.
Udine ha una superficie urbana a traffico limitato molto ridotta, 1,5 mq/ab, per confronto Padova e Parma hanno 6mq/ab, Ferrara 10 mq/ab. Anche le zone interamente pedonali sono molto poche, pari a 0,1 mq/ab, Ferrara 0,3 mq/ab, Parma e Padova 0,8 mq/ab. Si ritiene che Udine possa migliorare di molto la quantità di superfici car-free dandosi obiettivi per i prossimi anni che portino almeno a raddoppiare sia le ztl che le zone totalmente pedonali.
Come offerta di parcheggi siamo al 9° posto (60 stalli per 1.000 auto circolanti), con la realizzazione del parcheggio I° Maggio e l’ampliamento del Magrini l’offerta è destinata ad aumentare. Si ritiene che visto il calo di immatricolazioni e di autovetture circolanti si possa considerare l’offerta di parcheggi più che sufficienti e non consentire ulteriori realizzazioni nei prossimi anni.
Il traffico in città è dovuto principalmente alla diffusione residenziale e alla presenza di centri commerciali periferici che coinvolge il capoluogo e i 14 comuni vicini. Il tema della mobilità sostenibile deve essere affrontato a scala sovra comunale, lavorando sull’offerta di soluzioni alternative e su iniziative di scoraggiamento all’uso dell’auto individuale. Le due azioni devono svilupparsi parallelamente. L’esperienza della privatizzazione del trasporto pubblico è da considerarsi negativa per la città, se da un lato ha  garantito buoni margini di profitto agli investitori stranieri, dall’altro non ha lasciato nessuna possibilità per i comuni di usare il trasporto pubblico come principale strumento di mobilità sostenibile, soprattutto per quanto riguarda frequenza delle corse e prezzo dei biglietti.
Nel comune di Udine i maggiori consumi energetici (36%) sono dovuti ai trasporti, è dunque di fondamentale importanza concentrare le iniziative di riduzione della CO2 da qui al 2020 su questo settore per centrare l’obiettivo del 20/20/20.
La chiusura dell’asse diretto viale della Vittoria Viale Ungheria deve avvenire contestualmente all’apertura del parcheggio, realizzando tutte le opere di superficie sia di collegamento del verde tra colle e piazza, che di ingresso e uscita al parcheggio in un insieme armonico ed efficace.
Visto che il progetto del parcheggio di P.zza 1° Maggio parte da lontano (2009)…perché non c’è stato un percorso partecipato (esempio: come Circolo di Udine abbiamo fatto pubblicato un articolo sul MV nel settembre 2012 rimasto senza riposta da parte del Comune){/tabs}