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BASTA TRUCCHI, MONFALCONE FUORI DAL CARBONE!

Monfalcone, 16 febbraio 2016

BASTA TRUCCHI, MONFALCONE FUORI DAL CARBONE!BASTA TRUCCHI, MONFALCONE FUORI DAL CARBONE!
La Regione convochi A2A per concordare una soluzione politica per uscire dal carbone

No alla proroga dell’autorizzazione alla combustione del carbone nella centrale elettrica di Monfalcone per un altro decennio.

Mentre sono in progressivo aumento i danni causati dai fenomeni atmosferici collegati ai cambiamenti climatici ed è sempre più urgente abbandonare l’uso dei combustibili fossili, A2A ottiene il prolungamento dell’Autorizzazione Integrata Ambientale che, in pratica, dà il via libera all’utilizzo del carbone fino al 2025!

Un’operazione di sottobanco, passata volutamente in sordina, incurante della volontà espressa da anni dai cittadini e dalle istituzioni, in aperta contraddizione con il Piano Energetico Regionale che prevede esplicitamente l’uscita dal carbone nell’impianto di Monfalcone.

Va aggiunto a questo pessimo quadro che tutte le Amministrazioni (Regione e Comune, in primis) ora cadono dalle nuvole. Il 30 gennaio dello scorso anno l’Assessore regionale all’Ambiente Sara Vito comunicava che la Regione, in ottemperanza a una normativa comunitaria, aveva “approvato le Linee di indirizzo sulle modalità di applicazione dell’AIA”, dimostrando quindi di essere quantomeno consapevole del rischio che si stava profilando all’orizzonte…

  • Legambiente, che ha già interessato i vertici nazionali dell’associazione per studiare se possono sussistere anomalie procedurali nel documento autorizzativo, ribadisce con forza:
  • che il proseguimento dell’attività della centrale al 2025 è inaccettabile
  • che sia improrogabile una presa di posizione politica e non soltanto di tipo legislativo da parte della Regione, per recuperare l’evidente ritardo
  • che sia immediatamente istituito a livello regionale un tavolo di concertazione per ipotizzare una exit strategy dal carbone entro pochi anni, individuando elementi concreti per la riconversione dell’area partendo dallo studio prodotto nel 2014 dalla Provincia di Gorizia, in buona parte mutuato dalle proposte presentate allora da Legambiente, che prevedeva, tra le altre cose, la creazione di un centro di ricerca applicata sulle energie rinnovabili e per la mobilità sostenibile, un parco fotovoltaico e la bonifica dell’intera area.

Bisogna cambiare il modello di produzione di energia, bisogna abbandonare l’utilizzo del carbone, Monfalcone ha già pagato un prezzo troppo alto!

Legambiente circolo “Ignazio Zanutto”