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Sui progetti di Sella Nevea e Chiusaforte

Pista da sci "Montasio"report 17 marzo 2016

il caso del progetto (pista da sci da discesa) “Montasio”

Il comitato direttivo regionale del Cai Friuli Venezia Giulia, il comitato scientifico e la commissione tutela ambiente montano del Cai, assieme a Wwf, Legambiente, Mountain Wilderness, si rendono disponibili a collaborare con la Regione e con le comunità locali (Val Raccolana, Montasio e Sella Nevea) per realizzare assieme iniziative volte a stimolare e soddisfare una domanda turistica diversificata, attenta alle questioni ambientali, alla ricerca di autenticità e unicità.

Le associazioni ambientaliste avevano appreso con allarme da notizie di stampa (Messaggero Veneto del 26 gennaio 2016) che la Regione e Promotur stanno vagliando un progetto per la costruzione di un impianto che salirà in quota da Sella Nevea all’altopiano delle malghe del Montasio. 

Per vie informali è stato appreso che il progetto prevede interventi più contenuti rispetto a quanto dichiarato dalla stampa locale.

Rimane però la necessità di definire una strategia adeguata per la montagna, per il suo ambiente e per le persone che la abitano.

Pubblichiamo pertanto la lettera che le Associazioni hanno inviato all’assessore regionale Bolzonello, al Sindaco di Chiusaforte e al Presidente del Parco Prealpi Giulie; e la sintesi di quanto emerso, pubblicata dal Messaggero Veneto il 17 marzo 2016: 

<< 2016-03-17, SÌ DEL CAI AI PROGETTI PER SELLA NEVEA
CHIUSAFORTE Il comitato direttivo regionale del Cai Friuli Venezia Giulia, il comitato scientifico e la commissione tutela ambiente montano del Cai, assieme a Wwf, Legambiente, Mountain Wilderness, si rendono disponibili a collaborare con la Regione e con le comunità locali (Val Raccolana, Montasio e Sella Nevea) per realizzare assieme iniziative volte a stimolare e soddisfare una domanda turistica diversificata, attenta alle questioni ambientali, alla ricerca di autenticità e unicità. È quanto afferma Antonio Zambon, il presidente regionale del Cai, ringraziando l’assessore regionale Sergio Bolzonello per i chiarimenti ricevuti in relazione alle iniziative preventivate per lo sviluppo di Sella Nevea che erano state annunciate. Il Cai e le altre associazioni erano preoccupate per ampliamenti annunciati dell’area sciabile. «Negli ultimi giorni, invece, abbiamo appreso informalmente che il progetto prevede interventi più contenuti – aggiunge Zambon –. Comprendiamo la necessità della messa in sicurezza del campo scuola a Sella Nevea, abbiamo capito che c’è un evidente interesse pubblico dall’impatto, comunque contenuto, e che tutto è al vaglio degli uffici regionali. E auspichiamo che le progettualità future che interessano aree di valenza per l’intera comunità regionale, e non solo ci vengano comunicate per tempo». Il Club alpino italiano fa presente, per sue norme statutarie, ha assunto una posizione chiara su diverse questioni che riguardano il territorio montano. Una posizione, ad esempio, che è contraria ad ampliamenti dell’area sciabile di Sella Nevea, soprattuto se a discapito di un territorio di grande valore. Il territorio del Canin, Montasio e di Sella Nevea, infatti per la nostra regione e per tutto l’arco alpino, rappresentano una valenza unica e per questo importante dal punto di vista ambientale, storico e culturale. Ed è proprio per le sue peculiarità naturalistiche che quest’area è stata inclusa nella Rete ecologica europea Natura 2000, sia come Zona di protezione speciale che come Sito di importanza comunitaria. E sempre in tema di programmi di Promotur Andrea Snaidero presidente dell’Associazione Sella Nevea Regina delle Alpi, contrario alla nuova seggiovia che porterebbe ai Piani di Cragnedul Alto, precisa che è favorevole alla creazione di un comprensorio dedicato al fondo sul pianoro del Montasio. «I fondisti – precisa – non hanno alcun bisogno di seggiovie di collegamento ma di tracciati. Riteniamo perciò fondamentale mantenere aperta anche d’inverno la strada che collega Sella Nevea al Pianoro del Montasio”. (g.m.) >>