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Devastato prato stabile da 3 ettari a Lucinico

Parte del territorio regionale è costellato da prati ricchissimi di biodiversità, dove vi si trovano anche delle bellissime orchidee, ma oggi sono a rischio.

Legambiente aveva rilevato l’aratura di un prato stabile avvenuta su una superficie di circa 3 ettari a Lucinico in prossimità dell’Isonzo. Immediata la comunicazione al Servizio biodversità della Regione che ha attivato la Stazione forestale di Gorizia e il Comune che farà l’ordinanza di ripristino.

Il prato arato era tutelato in quanto inserito nell’inventario regionale con tipologia magredo a forasacco. Questo tipo di prati stabili sono sottoposti ad una protezione rigorosa perché sono scrigni di biodiversità (ospitano fino a 70 specie di piante per 100 mq tra le quali molte orchidee, tanti animali, insetti, api) ma, a causa delle mutate condizioni economiche degli ultimi decenni, stanno sparendo o perché si incespugliano non venendo più sfalciati o perché vengono arati per coltivarli con un danno immenso per l’ambiente.

La riduzione dei prati stabili sta portando alla perdita di numerosi servizi ecosostemici, tra cui l’impollinazione, che sono fondamentali per il benessere umano (mai come in questo periodo di coronavirus ci rendiamo conto di quanto sia importante un buon rapporto con la natura) per cui è importante preservarli. Per questo la Regione FVG nel 2005 ha emanato la legge 9/2005 per la loro tutela e prevede in caso di danneggiamenti, oltre che il ripristino, sanzioni da 50 euro a 1.000 euro ogni 1000 metri quadrati. Si ricorda anche che la Regione, al fine di conservare i prati stabili, ogni anno mette a disposizione dei proprietari dei contributi allo sfalcio (250 euro/ha); quest’anno il termine per la presentazione delle domande è stato prorogato, causa emergenza covid19, al 30 giugno) per informazioni vedere sito istituzionale della regione al seguente indirizzo https://tinyurl.com/pratistabili.

Purtroppo non è la prima volta che Legambiente segnala atti vandalici e danneggiamenti in regione, ad esempio quelli causati dai praticanti di motocross. Legambiente auspica quindi una maggiore sensibilità e interessamento da parte di tutti sulla tutela di questi piccoli ma importanti ecosistemi, e quando sarà nuovamente possibile organizzerà escursioni con naturalisti per farne conoscere alla cittadinanza la bellezza e l’importanza.