Nonviolence & Resistance | 26 Febbraio 2025 – Gorizia
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Siamo lieti di invitarvi all’evento: “NONVIOLENCE & RESISTANCE” che si terrà Mercoledì 26 Febbraio 2025 alle ore 18:00 presso la Sala “Incontro” in Via Veniero, 1 a Gorizia.
Dialogheranno il rappresentante dell’associazione palestinese Youth of Sumud e quello dell’associazione israeliana Ta’ayush vincitori del premio internazionale Alexander Langer 2024 per condividere la loro testimonianza di collaborazione pacifica tra palestinesi e israeliani.
L’evento è organizzato e promosso da: Fondazione Alexander Langer, Forum Gorizia, Il Passo Giusto, Pax Christi Punto Pace Gorizia, Legambiente Gorizia, Agorè, Circolo Arci GoNg, AdriaticGreeNetonlus, Tracciare Futuri
Partecipate numerosi!
Il Direttivo | Circolo Legambiente Gorizia APS
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COMUNICATO STAMPA (Info: +39 349 164 8488) | Nova Gorica – Gorizia | 26.02.2025 ➜ QUI IL COMUNICATO STAMPA ITA-SLO
Nell’anno della Capitale Europea della Cultura Nova Gorica-Gorizia, il rappresentante dell’organizzazione israeliana di volontariato Youth Of Sumud (“Gioventù della Perseveranza”) e il rappresentante dell’organizzazione palestinese di volontariato Ta’ayush (“Vivere Insieme”), vincitori del premio Alexander Langer 2024, saranno a Nova Gorica e Gorizia e condivideranno in un incontro pubblico la loro testimonianza di collaborazione e convivenza pacifica tra palestinesi e israeliani.
L’incontro si terrà il 26 febbraio 2025 in sala “Incontro” (via Veniero, 1 Gorizia) alle ore 18 e sarà preceduto da una conferenza stampa alle 16:00 a Nova Gorica alla Knjigarna kavarna Maks. Youth Of Sumud si fa interprete della resistenza nonviolenta palestinese nell’area delle colline a sud di Hebron in Cisgiordania, mentre Ta’ayush è espressione della società civile israeliana che agisce per la convivenza pacifica tra palestinesi e israeliani. Il premio congiunto intende riconoscere la rilevanza dello spirito di collaborazione e di dialogo che anima e guida le due associazioni nello specifico contesto della Cisgiordania, caratterizzato da pesanti violazioni del diritto internazionale.
Il 19 luglio 2024, la Corte internazionale di giustizia ha emesso il suo parere consultivo sulle conseguenze legali derivanti dalle politiche e dalle pratiche di Israele nei Territori Palestinesi Occupati di Cisgiordania, Gerusalemme Est e Striscia di Gaza. Le politiche di occupazione israeliane causano sofferenze indicibili alla popolazione palestinese, attraverso pratiche che secondo la Corte sono di segregazione e discriminazione sistemica. In questo contesto estremamente complesso operano le organizzazioni premiate.
La storia di Youth of Sumud porta nel proprio nome testimonianza di un conflitto che dura da decenni e che chiama all’azione da una generazione all’altra. L’attuale leader del movimento è il figlio di uno tra i fondatori e animatori del “Comitato Popolare di Resistenza Nonviolenta” delle South Hebron Hills, un movimento per lo più di contadini e pastori palestinesi che ha scelto, già dalla fine degli anni ’90, una modalità coerentemente e profondamente nonviolenta per esistere e resistere. Youth of Sumud è un’associazione di giovani che è nata nell’ambito di questa esperienza e ne ha mutuato gli obiettivi e le modalità, tra cui la forte apertura verso l’esterno attraverso la presenza di osservatori internazionali e la collaborazione con la società civile israeliana, di cui un esempio è Ta’ayush. Gli attivisti di Ta’ayush continuano a essere presenti sul campo, anche se vengono spesso picchiati, minacciati e arrestati.
Youth of Sumud e Ta’ayush mettono in pratica quotidianamente azioni di interposizione nonviolenta, di solito su chiamata della popolazione civile minacciata o che sta subendo violenza. Svolgono azioni di affiancamento dei pastori e contadini nella cura dei loro campi e degli armenti e accompagnano gli studenti e le studentesse garantendo un percorso sicuro verso la scuola, nonostante la minaccia armata dei coloni. La loro presenza fisica funge da deterrente contro la violenza per tentare di evitare i pestaggi, le demolizioni, gli incendi, gli avvelenamenti di campi e pozzi, i furti di bestiame. Le due organizzazioni svolgono inoltre un incessante lavoro di testimonianza e documentazione fotografica e video degli abusi subiti dalla popolazione palestinese. La raccolta e sistematizzazione delle testimonianze permette di denunciare alle autorità israeliane la situazione dei villaggi e delle popolazioni palestinesi della Cisgiordania. Tali denunce vengono spesso purtroppo riconosciute solo formalmente dallo Stato di Israele. Le iniziative degli attivisti consentono in alcuni casi alla comunità palestinese di restare nelle loro case o di ritornarvi: è l’esempio di Sarura, un villaggio abbandonato a causa delle violenze e delle minacce da parte dei coloni che è stato ricostruito dal giovane collettivo Youth of Sumud e ora è nuovamente abitato.
La scelta della nonviolenza attiva e il ricorso a pratiche creative, dal basso, che vedono spesso protagonisti donne e bambini, ha l’obiettivo di evitare pretesti all’uso della forza e rende l’azione congiunta di Youth of Sumud – “perseveranza” – e Ta’ayush – “vivere insieme” – una realtà che testimonia la possibilità di opporsi alla continua alimentazione dell’odio.
Quando più immediato sarebbe ergere muri e barriere, i palestinesi di Youth of Sumud e gli israeliani di Ta’ayush dimostrano di essere in grado di oltrepassare i confini della “compattezza etnica”. Questa collaborazione rappresenta, quindi una singolare messa in pratica del “Tentativo di decalogo per la convivenza interetnica” di Alexander Langer.
La Fondazione Alexander Langer Stiftung, nata nel 1999 con lo scopo di sostenere gruppi e persone che con la loro opera contribuiscono a mantenere viva l’eredità del pensiero di Langer perseguendo il suo impegno civile, culturale e politico, con decisione presa in riunione il 15 luglio 2024, riconosce in Youth of Sumud e Ta’ayush scelte coraggiose di indipendenza di pensiero e forte radicamento sociale.
Attraverso la loro opera e la costante azione, le due associazioni intendono testimoniare scelte operative profondamente nonviolente a favore dello sviluppo dei diritti umani, delle politiche di pace, della democrazia e convivenza, contro le discriminazioni e l’esclusivismo etnico.
L’evento è organizzato e promosso da: Fondazione Alexander Langer, Il Passo Giusto, Forum Gorizia,
Pax Christi Punto Pace Gorizia, Legambiente Gorizia, agorè, Circolo Arci GoNg, AdriaticGreeNet- onlus, Tracciare Futuri