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Electric Maraton 2012 a Udine

Electric Maraton 2012 a Udine

La Carovana della Electric Marathon 2012 ha fatto tappa ad Udine giovedì 7 giugno.

La competizione ha preso il via da Tallin in Estonia lo scorso 1 giugno, e si ripromette di arrivare a Montecarlo domenica 10, attraversando da nord a sud ben dieci paesi europei, per un totale di oltre 3500 km, tutti percorsi con la sola trazione elettrica.

Con questa manifestazione si vuole dimostrare, e l’obiettivo è stato ampiamente centrato, che la trazione elettrica con riserva autonoma di energia è una realtà.

La multicolore carovana, composta da numerosi equipaggi dotati di veicoli tutti rigorosamente a trazione elettrica, non sono ammesse altre soluzioni. La tipologia dei mezzi è quanto mai varia: si va dalle due ruote alle automobili supersportive, passando per mezzi nati a combustione e successivamente trasformati in trazione elettrica.

Proprio questi ultimi due tipi sono giunti ad Udine dopo la lunga giornata di viaggio che ha toccato Austria e Slovenia, e che si sarebbe conclusa in tarda sera a Mogliano Veneto. Gli altri mezzi impegnati hanno fatto tappa forzatamente in altre località per ricaricare le batterie ed in città non si sono visti.

E’ interessante notare che le quattro ruote presenti in piazza XX settembre erano la supersportiva Tesla Motor, un due posti secchi da 300 CV e prestazioni da circuito dal costo non proprio contenuto, mentre l’altro mezzo giunto a destinazione è un Pobeda con carozzeria sedan, degli anni ’50 prodotta in Russia e trasformata da due baldi ed intraprendenti tecnici Estoni della ZEV Motors in un valido mezzo a trazione elettrica, mantenendo l’estetica da grossa berlina di oltre 4,5 metri dell’epoca, compresa la trasmissione sulle ruote posteriori, sostituendo l’intero sistema di propulsione con un generoso motore da 45 kW ed un pacco di batterie al Liitio da 60 kWh di capacità.

Le prestazioni della Tesla Roadster sono di assoluto riferimento, ma data la sua natura da “fuoriserie prima della classe” è il minimo che ci si possa spettare. Altro discorso vale per la seconda automobile che si poteva ammirare, le cui prestazioni sono di tutto rispetto se riferite all’uso di interesse per un “comune mortale”: si tratta di una 5 posti, dal peso non proprio insigificante, la cui autonomia, a detta dei realizzatori la trasformazione, supera i 200 km, con velocità di punta di oltre 140 km/h.

A corollario dell’evento, va citata la presenza di un concittadino il cui parco mezzi è composto esclusivamente da ZEV, a dimostrazione che la mobilità senza emissioni è a portata di mano della gran parte degli udinesi

gp’12

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