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Circolo Prealpi Carniche: obiettivi e attività

OBIETTIVI

Il Circolo si caratterizza, oltre che per l’attività di sensibilizzazione sulle tematiche legate a: salvaguardia della biodiversità, sicurezza alimentare, qualità dell’aria, dell’acqua e del suolo, uso sostenibile delle risorse naturali, utilizzo di fonti energetiche rinnovabili,  recupero/riciclo dei rifiuti, tutela delle valenze naturali e ambientali; anche per una presenza costante sulle problematiche ambientali della pedemontana e della montagna Pordenonese. “Pensare Globale e Agire Locale” è questo il motto che anima ciascuno di noi: intrecciare le grandi questioni ambientali con le esigenze e le aspirazioni della vita delle comunità locali.

TEMATICHE

  • Pianificazione territoriale
  • Risorse idriche e tutela dei fiumi (degrado, dighe, centraline idroelettriche)
  • viabilità e trasporti (Cimpello-Gemona, ferrovia della pedemontana, etc.)
  • tutela e valorizzazione della montagna (Parco Naturale Dolomiti Friulane, Riserva Naturale Forra del Cellina) e dei Magredi
  • inquinamento elettromagnetico
  • OGM

ATTIVITÀ

Il Circolo ha dedicato in questi anni molto impegno in azioni concrete di tutela e valorizzazione sia naturalistica che storica del territorio in cui opera.

E’ stata censita e recuperata una rete sentieristica di oltre 50 km dell’area montana tra Maniago ed Aviano e pubblicata una mappa in scala 1:10.000. I sentieri, con la collaborazione anche di altri volontari, sono continuamente monitorati e curati nella manutenzione. Sono stati recuperati e resi accessibili il sito del Castello di Montereale sulla sommità dell’omonimo rilievo e l’area del “Pozzo Cossettini”, un luogo molto suggestivo lungo il percorso naturalistico e storico archeologico.

Per ultimo, ma non certo in ordine d’importanza, è stato intrapreso il lavoro di recupero per rendere fruibile il percorso naturalistico e di archeologia industriale lungo il canale di alimentazione della Centrale idroelettrica di Malnisio. Ora sono visitabili una parte importante delle grandiose opere costruite tra il 1900 e il 1905 per lo sfruttamento delle acque del Cellina assieme ad una piccola oasi floro-faunistica creata nel vecchio bacino di calma sfruttando una sorgente naturale.

Il Circolo inoltre organizza costantemente escursioni guidate sul territorio (anche all’interno di campagne nazionali come Nevediversa), incontri e dibattiti, nonchè eventi di promozione culturale/ambientale (come la recente mostra fotografica “Luce-non Luce”).

Molte energie sono impiegate nella stesura di documenti tecnici, i più recenti su sfruttamento idroelettrico, ciclabilità, dissesto del Cellina.