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I tetti di Mortegliano

I tetti di Mortegliano

Le fotografie che accompagnano questo testo sono state scattate lo scorso 5 ottobre, facendo semplicemente quattro passi per le vie di Mortegliano.
Erano trascorsi due mesi e mezzo dalla eccezionale grandinata di fine luglio e, nonostante le tranquillizzanti informazioni rilasciate dalla Regione e dal TGR FVG, i tetti su cui erano in corso lavori di riparazione si potevano contare sulle dita di una mano. Molti edifici erano protetti alla ben e meglio con i teloni forniti dalla Protezione Civile, ma molti altri (in particolare rustici, case non abitate, ma anche capannoni e una parte dello stesso Municipio) non avevano alcun riparo. Sono bastate le prime piogge del 20 di ottobre per sentire annunciare che un condominio era stato evacuato a causa delle infiltrazioni che avevano compromesso l’impianto elettrico. I successivi temporali e l’allerta “rossa” del 3 e 4 novembre, con il vento e le piogge intense, hanno trovato Mortegliano in queste precarie condizioni. Il Presidente della Regione ha fatto chiudere le scuole, bloccato i trasporti e invitato tutti a rimanere a casa, al sicuro: una parola, per quelli di Mortegliano!


Abbiamo appreso, nel frattempo, che né la Protezione Civile né i nostri “eroici” alpini possono salire sui tetti: troppo pericoloso, come testimoniano, purtroppo, i non pochi incidenti, anche mortali, che hanno coinvolto i residenti. Oltre alle speculazioni sui prezzi, mancano anche le imprese per eseguire i lavori di riparazione. Intanto anche il Duomo è stato allagato e c’è preoccupazione per i beni artistici al suo interno.
“Io sono Friuli Venezia Giulia” è lo slogan utilizzato dalla Giunta Regionale per pubblicizzare le nostre bellezze e le località turistiche, ma anche per magnificare le proprie politiche. Bene, anche quello che è accaduto a Mortegliano è “Friuli Venezia Giulia”. Una amministrazione che continua ostinatamente a negare i cambiamenti climatici, che rimanda o rallenta i necessari provvedimenti per contrastare il riscaldamento globale e che utilizza i fondi Vaia per tutto fuorché mettere in sicurezza il territorio, non può limitarsi, alluvione dopo alluvione, a stanziare qualche decina di milioni per risarcire i cittadini e le aziende che hanno subito i danni.

Un’anziana di Mortegliano intervistata dal TGR aveva dichiarato di non aver mai visto una grandinata simile in 85 anni di vita. Possiamo certamente crederle, così come, purtroppo, siamo sicuri che i suoi figli ed i suoi nipoti non dovranno aspettare altrettanto per un altro evento simile.
Ci saranno sempre milioni a disposizione? Perché qualche mese fa è successo a Mortegliano, ma la prossima volta?

Legambiente FVG
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